Intelligenza artificiale a scuola: la nostra policy per usarla con consapevolezza
L'intelligenza artificiale è già nelle case, nelle aule e negli zaini dei nostri studenti. Per questo, con il nuovo anno scolastico, abbiamo scelto di non vietarla, ma di regolarla e accompagnarne l'uso: una policy interna approvata dall'ente gestore e dal collegio docenti, valida sia per Vittoria Junior sia per i Licei.
Il documento nasce da un doppio obiettivo. Da un lato proteggere tutta la comunità scolastica da un'evoluzione tecnologica velocissima, attraverso la conoscenza dello strumento. Dall'altro, e soprattutto, mantenere al centro la persona al di sopra della macchina.
CONSULTA LA POLICY SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE DELLE SCUOLE VITTORIA
Cosa prevede la policy
Il regolamento distingue tra usi consentiti, impropri e vietati, e si articola in alcuni principi chiave:
- Centralità della persona. L'AI supporta studio e insegnamento, ma non li sostituisce. Il docente resta responsabile di progettazione, valutazione e feedback; lo studente di ciò che consegna.
- Trasparenza. Quando un contenuto generato con l'AI confluisce in un lavoro consegnato, va dichiarato, indicando strumento, prompt e data. Lo studio personale non richiede dichiarazione.
- Studio e compiti. Per studiare l'AI può essere un alleato: spiegazioni, esempi, quiz, simulazioni di conversazione in lingua. Nelle materie linguistiche, dove la competenza è oggetto di valutazione, non può essere usata per correggere o migliorare il proprio elaborato, salvo diversa indicazione del docente.
- Comprensione prima di tutto. Ogni studente deve saper spiegare ciò che consegna. Per questo i docenti possono chiedere in qualsiasi momento un'esposizione orale: è una modalità ordinaria di valutazione, non una sanzione.
- Protezione dei dati. Nomi, voti, immagini, piani personalizzati e altre informazioni riferibili a studenti, famiglie e personale non possono essere inseriti in strumenti AI non autorizzati.
- Valutazione umana. Voti, promozioni e giudizi non possono mai essere delegati a un sistema di intelligenza artificiale. Sono vietati anche riconoscimento facciale, profilazione e sorveglianza invasiva degli studenti.
La policy richiama il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act), il GDPR e le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le famiglie sono invitate a prenderne atto e a sostenere un uso responsabile dell'AI anche a casa. Per l'uso autonomo di strumenti che richiedono un account, valgono i limiti di età previsti dai termini di servizio delle piattaforme (di norma 14 anni in Italia); sotto tale età serve l'autorizzazione dei genitori.
Formazione, non solo regole
Alle regole affianchiamo la formazione. Per i docenti abbiamo attivato profili dedicati e un percorso di aggiornamento; per gli studenti il sostegno è quotidiano, per esempio nella stesura degli elaborati richiesti per il diploma, dove li aiutiamo a interpretare ed elaborare le risposte fornite dalla macchina.
La policy è un documento dinamico: verrà rivista al termine di ogni anno scolastico e ogni volta che lo richiederanno novità normative o nuovi strumenti.
Vogliamo che i nostri studenti continuino a coltivare creatività, empatia e capacità di costruire relazioni, competenze di cui avremo sempre più bisogno. Per noi educare alle intelligenze artificiali significa prima di tutto educare a non delegare il proprio pensiero.