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Senzatomica: le terze medie in visita alla mostra per il disarmo nucleare

Le classi 3^A e 3^B della Scuola Media hanno partecipato a un'uscita didattica di grande valore civile e formativo presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco. L'occasione è stata la visita alla mostra "Senzatomica", una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere la consapevolezza sul tema del disarmo nucleare.

Un'esperienza immersiva

Accompagnati dai loro docenti, i ragazzi hanno affrontato un percorso intenso tra storia e attualità. Durante la mattinata, hanno potuto ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, approfondire il ruolo della scienza attraverso esperienze immersive e confrontarsi in laboratori dedicati alla riflessione collettiva.

Le riflessioni degli studenti

Ecco alcuni passaggi significativi dai diari dei ragazzi al termine della visita:

  • Sulla consapevolezza: "Non è scontato che una scuola insegni nei dettagli l’atomica o che comunque porti i propri alunni in gita... Ho imparato molte cose nuove riguardo l'energia atomica e cosa hanno provato le persone sopravvissute."

  • Sull'utilità del gioco didattico: "Abbiamo fatto un gioco che all'inizio mi sembrava 'sciocco'... poi ho capito che nessuno vince utilizzando le armi nucleari. L'ho trovato molto utile e costruttivo per noi e per il nostro futuro."

  • Sull'impatto emotivo: "Ho scoperto quando gli americani avevano sganciato le due bombe, Little Boy e Fat Man... Un'altra cosa che mi ha colpito è cosa potrebbe succedere se una bomba nucleare atterrasse su Torino. Distruggerebbe tutto."

  • Sull'importanza del disarmo: "Trovo l'utilizzo di queste armi totalmente sbagliato perché alla fine, anche se ci dovesse essere una guerra dove tutti i paesi partecipassero, non vincerebbe nessuno."

Un impegno per il futuro

Oltre ad approfondire la storia, i ragazzi hanno apprezzato la disponibilità delle guide nel chiarire dubbi e nel trasmettere il valore della collaborazione tra i popoli. La visita a "Senzatomica" non è stata solo una lezione di storia, ma un invito concreto per i nostri giovani a diventare cittadini consapevoli e costruttori di un futuro senza armi nucleari.